—Non è per me, è per Graziella,—disse Anna,—sarebbe peccato che la sua faccia rimanesse butterata; non posso permettere che rimanga qui a questo pericolo.

—Andate,—disse Carmela,—resterò io che sono brutta.

Anna non si fece ripetere due volte questa proposta, e rispose:

—È giusto; è inutile che stiamo qui tutti; tu sola basti; poi si tratta di tuo padre: ti raccomando di curarlo bene e guarda di non prender quel brutto male; anzi è meglio che tu ti faccia vaccinare.

Anna non s'avvicinò nemmeno al letto per salutare il marito, e assieme a Graziella, che quando aveva inteso parlare di vaiuolo non era più entrata in casa, andò a Portici, presso una vecchia parente.

Carmela rimase sola accanto al letto dell'ammalato, non dormendo nè giorno nè notte per assisterlo, e quando il dottore le diceva:

—Badate, è una malattia contagiosa, non vi avvicinate troppo a vostro padre—essa non gli dava retta, e si contentava di lavarsi col sublimato corrosivo o coll'acido fenico, dicendo:

—Faccio queste cose, perchè voglio star bene e poter assistere mio padre, e che non resti solo; ma per me, non m'importa di nulla.

Per parecchi giorni sopportò le più crudeli sofferenze; avvilita dall'impotenza di recar sollievo al povero infermo. Vi fu un momento che il padre, in preda ad una febbre ardente, voleva gettarsi dalla finestra, ed essa temè di non aver abbastanza forza per trattenerlo. Nè poteva far assegnamento sull'aiuto di alcuno, perchè tutti fuggivano la loro casa come se fossero appestati, ed essa era alla disperazione; sola, col padre delirante, che voleva alzarsi, che non la riconosceva più, e la cacciava via. Fortunatamente quel periodo non durò molto, e a furia di cure e di riguardi il male prese una buona piega: ma bisognava vedere com'era sfigurato il povero Giovanni! avea la faccia gonfia, tutta piena di piaghe, e Carmela con una pazienza da santa, vinceva il ribrezzo e la nausea che quella vista le incuteva, per curarlo e diminuirgli lo spasimo.

Furono venti giorni di vero martirio per la povera figliuola; e quello che le dispiaceva di più, era vedere che nè la madre nè Graziella davano segno di vita, mentre l'ammalato domandava nel delirio continuamente di loro.