All'alba si rimise in cammino, sempre seguito dal cane, osservando tutto ciò che potesse indicargli il passaggio di qualche persona.

Il sentiero era scomparso sotto ai mucchi di neve caduta; egli col bastone ferrato ruppe quella neve, ma inutilmente; e avanti, avanti sulla montagna che si faceva più erta e pericolosa; si sentiva gelare, e pur dovea continuare il suo cammino. Ad un certo punto vide il cane inquieto, far dei moti strani, e scorse le traccie d'una valanga, che dovea esser caduta di recente.

—Cerca, cerca,—disse al cane.

E il cane obbediente cominciò a raspare colle zampe, finchè si fermò guardando e dimenando la coda; infatti sentì sotto la neve qualche cosa di molle, divenne pallido e cominciò a tremare; non avrebbe potuto continuare il suo lavoro senza l'aiuto del cane, che a furia di zampe cercava di rompere la neve gelata.

Quando si potè scoprire qualche cosa, non ci fu più dubbio: erano esseri umani quelli che erano sepolti in mezzo alla neve. Allora Nando si mise con maggior lena a disseppellire quella massa nera che si faceva più distinta, la quale prese forma di un gruppo di braccia e di gambe che non si capiva che cosa fosse; ma quando fu del tutto scoperta, Nando riconobbe il padre raggomitolato assieme all'inglese, che avevano trovato tutt'e due la stessa morte orribile.

Solo, in quella solitudine, con que' due cadaveri davanti agli occhi, si sentì stringere il cuore, e pensò alla sua mamma; ma il freddo incalzava, e non c'era tempo da riflettere; lasciò il cane a guardia dei cadaveri, vide in distanza degli abeti, vi andò correndo, ne strappò dei rami, e fece una specie di slitta, dove adagiò i due cadaveri, e discese la montagna trascinandoseli dietro con una corda; il sentiero era sdrucciolevole, avea le mani intirizzite, si sentiva mancare; ma era coraggioso e volea resistere fino alla fine.

Era notte quando giunse al villaggio, e non avea coraggio di presentarsi alla mamma.

Ma essa, che stava continuamente alle vedette, gli andò incontro, e quando vide il corpo del marito steso sui rami d'abete, cadde svenuta nelle braccia del figlio.

La poveretta rimase parecchi giorni quasi inebetita, non potendo persuadersi che il suo uomo fosse morto, e non sapendo come campare tutti quei figliuoli. Quando vennero nuovi forestieri a cercare della guida Nando Verres, si presentò loro il figlio e disse:

—Eccomi.