Il povero ragazzo non potè più resistere e diede in uno scoppio di pianto.
La figlia dell'oste, uscita anch'essa all'arrivo dei viaggiatori, ebbe compassione di quel ragazzo e si avvicinò domandandogli che cosa avesse.
—Volevo guadagnarmi qualche soldo aiutando a scaricare i bauli; ho tanto bisogno di trovar lavoro, colla mamma ammalata e mio fratello soldato, ma sono troppo disgraziato, dovrò tornare a casa a mani vuote.
La fanciulla fu commossa dalle parole di quel ragazzo che le pareva sincero, e pensò di aiutarlo.
—Vieni,—disse,—ti darò un po' di brodo per riscaldarti.
—Per me non importa, ma è per la mia mamma che voglio guadagnare qualche cosa.
—Povero ragazzo!—pensò la fanciulla. Poi si rivolse a lui dicendogli:—Posso fidarmi di te? sei forte per portare un pacco sulla montagna nella cascina chiamata Colombara?
—Se sono forte! Lo credo io! Mi dia questo pacco.
—Ma potrai farlo? Non lo lascerai cadere lungo la via?
—No, stia sicura; glie lo giuro!—disse mettendosi la manina sul petto.