La ragazza che abitava alla Colombara stava ad attenderlo sempre sull'uscio, nella speranza che le portasse qualche lettera del suo promesso sposo, ch'era soldato; essa lo faceva sempre entrare a riscaldarsi, e non mancava mai di dargli un bicchiere di vino o una ciotola di latte; gli faceva anche delle confidenze e gli raccontava quello che Enrico le scriveva, quando egli le portava una lettera.

E Antonio le parlava di Francesco che era soldato anche lui, e le raccontava che aveva voluto andare a Massaua in un paese lontano lontano, dove si moriva dal caldo, ma per guadagnare di più; e ciò gli dava pensiero perchè le lettere tardavano a venire, e per non vedere inquieta la mamma dovea dirle che aveva avuto notizie, anche se non ne sapeva nulla.

—Dille che Enrico mi scrive che sta bene,—gli diceva la ragazza,—-sono soldati tutti e due, ed è naturale che essendo dell'istesso paese, si possano conoscere.

E così Antonio diceva sempre alla mamma che Francesco stava bene;
l'avea saputo alla Colombara.

C'erano giorni che in paese non arrivava nulla e Antonio dovea
tornarsene a casa tutto avvilito d'aver perduta la sua giornata.

Ci fu un periodo di tempo che nevicava forte, e andar per quelle
montagne era difficile e pericoloso.

La Rosa lo consigliava di aspettare che il tempo si facesse migliore; ma egli non le dava retta, e quando c'era qualche cosa da portare, voleva andare lo stesso, a costo di arrivare a casa sfinito e assiderato.

Dalle notizie che raccoglieva da quelli che avevano i parenti lontani, avea saputo che in Africa c'era stato un combattimento con morti e feriti, ed egli era in pensiero pel fratello che da tanto tempo non mandava notizie; anche la mamma era inquieta e per calmarla le diceva che Francesco faceva sapere col mezzo d'Enrico che stava bene e li salutava.

Però quella vita cominciava ad esser troppo faticosa per lui, e quel dover tenere tutto chiuso in sè stesso, gli opprimeva il cuore, s'aggiunse che la malattia della mamma s'aggravò ed egli andava al villaggio coll'inquietudine di trovarla peggiorata, ritornando a casa la sera.

Un giorno ebbe come una scossa quando trovò una lettera del sindaco che avea delle comunicazioni da fare alla sua mamma. Non disse nulla e andò tutto solo a sentire la ragione di quella chiamata.