Maria gli disse che principiava molto bene; del resto sarebbe meglio diventare un buon operaio, che un cattivo dottore.
—Non lo dire al babbo che l'esame è andato male.—disse Carlo,—studierò e ti prometto di non ripetere l'anno; non lo dire al babbo, ti prego.
—Non lo dirò, ma lo verrà a sapere, lo domanderà ai professori.
—Spero che non avrà tempo.
—Però in villa ci andiamo, non è vero, Maria? chiese colla sua —grazietta Giannina, la bimba più piccola.
—In villa?—disse Maria.—Non è una villa la nostra, ma una povera casetta di campagna.
—Se Elisa raccontò ad Angiolina Merli che avevamo una bella villa, con un bel giardino!…
—Sempre le tue solite fanfaronate,—disse Maria rivolgendosi con accento severo ad Elisa.—Possibile che non ti corregga mai di questo vizio?
—Tutte raccontano che vanno in villa e parlano di viali ombrosi, di giardini fioriti, e l'ho raccontato anch'io, per non essere da meno dello altre.
—Lo sai che non voglio che tu dica quello che non è vero.