— Pare che tu gli vada a genio, — dicevano, — se potessi riuscire ad innamorarlo e ti sposasse, che bella cosa!
— Perchè? non ho bisogno di sposarmi, sono contenta così.
— Ma non capisci nulla, nipotina; ora ci siamo noi colla nostra pensione, c'è tuo padre, ma non si vive sempre, e dopo che cosa succederebbe di te?
— Cercherei marito, allora.
— Al giorno d'oggi, una ragazza senza dote non trova quando vuole.... guai a lasciarsi sfuggire le buone occasioni; noi parliamo per esperienza.
— Ebbene, resterei zitella.
— Anche zitella bisogna vivere, e tu sei carina, ma, se dovessi guadagnarti da vivere, povera te, non sappiamo che cosa potresti fare.
— È vero, avete ragione, so un po' di tutto, ma da dilettante; sono un uccellino irrequieto, mi piace divertirmi senza pensare a nulla; però potrei fare l'artista drammatica.
— È meglio un buon marito — sentenziò la zia Gina, — e il signor Cristoforo è buono, ricco e simpatico, è un giovane che ci piace e sarebbe una fortuna.
— Giovane!