— Vecchio! non me ne sono mai accorta!

— Ho trentotto anni.

Marcella diede in una sonora risata e disse:

— Un uomo a trentott'anni è molto giovane.

— E non ti troverai a disagio con un professore che vive coi suoi libri e il microscopio?

— E questa non è pure la mia vita? — disse Marcella, — ma sarebbe troppa felicità, non ne sono degna.

E chinò il capo confusa.

Il professore la trasse vicino a sè come per proteggerla e soggiunse:

— Io non so dire tutte quelle cose che piacciono alle donne, non ho avuto tempo d'impararle, ma sento che il tuo aiuto mi è necessario e procurerò di farti felice.

Marcella a quelle parole si sentì commuovere e quando potè parlare disse come in quei giorni era stata tanto infelice, perchè pensava ch'egli sarebbe andato lontano, e in mezzo ai trionfi si sarebbe dimenticato di lei, ed ora il mondo le pareva mutato, si sentiva rapita come in un bel sogno e temeva di destarsi.