Per molte sere quegli animali luminosi servirono di spettacolo in casa Grimani, il professore n'era contento e orgoglioso come d'un trionfo, e Marcella meravigliata riguardava il marito con crescente ammirazione.

V.

Era sulla fine dell'anno scolastico, quando il professore Grimani invitò alcuni colleghi ed amici a passare una giornata a casa sua, dove aveva preparato loro una sorpresa.

Accettarono con piacere, certi di passare una giornata lieta in casa Grimani, dove c'era sempre un buon pranzo, e potevano chiacchierare colla signora Marcella delle più ardue questioni scientifiche, trattandola da collega, e ciò la rendeva orgogliosa.

Qualche volta essa si divertiva a far dello spirito sopra se stessa.

— Che antipatiche le donne sapienti! — diceva.

— Non è vero, — rispondevano quei signori, ai quali la scienza non aveva fatto dimenticare la cavalleria, — anzi, la scienza passata attraverso un cervello femminile riesce più amabile.

In ogni modo essa sapeva far molto bene gli onori di casa; si occupava di tutto e di tutti, e procurava di disporre ogni cosa con tanta arte che non soffrivano un minuto di noia.