— Abbiamo sofferto troppo e prima di riprendere il lavoro, propongo di andare a scacciare i tristi pensieri e passare qualche giornata lieta.

— Approvato, — dissero tutti in coro.

— Non mi scapperai più via, — disse il professore a Marcella.

— No, ma devi promettermi di non far più esperienze sul corpo di nostro figlio.

— E nemmeno su quello di Enrico, ne puoi star sicura, ho sofferto troppo, — rispose il professore.

Paolo era ritornato di buon umore, e diceva che la scienza è pericolosa dopo che l'albero della scienza del paradiso era stato la rovina di Adamo ed Eva.

— Ma fu l'origine dell'umanità, — osservò Enrico.

— Infine non sappiamo nulla, — disse il professore, — intanto godiamo di questa tregua alle nostre ansie. Chi ci avrebbe detto un'ora fa, quando eravamo tanto tristi e abbattuti, che in poco tempo tutto potesse mutarsi? Ma mia moglie è ritornata a ridonare la pace e la serenità alla vecchia casa che pareva sul punto di crollare. Ora mi sento nuova lena per ricominciare il lavoro interrotto.

— Ed io non t'abbandonerò più, — disse Marcella.

— Lo credo bene, — saltò su Enrico, — colla tua scienza ci hai ridato la pace e fatto la luce.