[DIVINAZIONE.]

In generale, quando il dottor de Roberti invitava a pranzo i suoi colleghi, dimenticava le noie della professione, era allegro, vivace, spiritoso, parlava di cose frivole, e gli pareva d'esser ritornato ai bei tempi in cui era studente.

Egli sedeva a tavola come al solito, cogli amici, ma quella sera non parlava, rispondeva a monosillabi e pareva assorto in un pensiero tormentoso.

— A che cosa pensi? Dov'è scappato il tuo buon umore? hai qualche pensiero che ti preoccupa? — gli chiesero i compagni.

— Nulla, — rispose il dottore, — penso ad un caso strano che mi è accaduto in passato, e che oggi un avvenimento nuovo ha ridestato nella mia memoria.

— Potresti bene raccontarcelo, piuttosto di startene pensieroso a ruminarlo nella tua mente, — disse il suo vicino di tavola.

— Quando il cervello è carico di pensieri, il solo mezzo per sollevarlo è dar la stura al discorso, la parola è la valvola di sicurezza dei pensieri che ci opprimono, — sentenziò un altro.