«— Che c'è di nuovo? — le dissi, — Che cosa avete?

«— Caro dottore, — rispose, — non mi rimproverate, ma sto per fare una grande sciocchezza. Mi sono decisa a prender marito.

«Non so perchè, a quell'annuncio così imprevisto, rimasi un po' contrariato, ma mi dominai subito; dissi, sorridendo:

«— Voi che leggete nel pensiero delle persone avrete meglio d'ogni altro la possibilità di fare una buona scelta.

«— Pur troppo ci sono cose inesplicabili, sentimenti che non si possono vincere, — rispose, — ed io mi trovo nel caso di uno che vede un abisso davanti a sè e vi si sente attratto irresistibilmente.

«— Sentiamo di che cosa si tratta, — io dissi facendomela sedere vicino, — forse il diavolo non è così brutto come si dipinge.

«Allora mi narrò che si era incontrata col conte V.... un giovane simpatico, elegante, appartenente alla migliore società e se n'era innamorata pazzamente: era un giovane scioperato, che non aveva mai fatto nulla di buono nella sua vita, amava il giuoco, le feste, le allegre brigate e i divertimenti; avendo veduto diminuire la sua sostanza, aveva pensato di prender moglie per continuare la sua vita spensierata.

«— Che volete? — disse, — sono certa d'essere infelice, ma mi sento attratta verso di lui da una forza misteriosa alla quale non posso resistere.

«Io la tenevo per mano e non sapevo che dirle; la sentivo così innamorata, così risoluta nella sua decisione che qualunque cosa le avessi detto per distogliernela, le avrebbe fatto l'effetto contrario.