«— Sarà la mia ultima fermata, — disse congedandosi, — e l'ultimo pensiero che mi sorride è di morire presso di voi.


«Dopo pochi giorni, io era in festa preparando un bel nido presso la mia casa, avevo preso in affitto un grazioso villino inghirlandato di rose rampicanti, stavo ammobiliandolo elegantemente perchè fosse degno della mia amica, quando mi venne l'annuncio della sua morte.

«Pensate alla mia sorpresa e al dubbio orribile che mi assalse: mi passò per la mente che il marito l'avesse uccisa per impadronirsi degli ultimi residui della sua fortuna. Che cosa avrei dovuto fare? accusarlo? A che scopo? Forse m'ingannavo, mi contentai di chiedere alla sua fida cameriera, che venne a recarmi il medaglione colla mia ricevuta, ragguagli su gli ultimi momenti della sua padrona.

«Disse che era ammalata da molto tempo e ogni giorno la vedeva farsi più debole e stanca; del marito non sapeva nulla, ma l'amava sempre e soffriva di quell'abbandono. Poi mi narrò che la mia amica, sentendosi morire, le diceva:

«— Rammentati quando sarò morta che devi recare tu stessa il mio medaglione d'oro al dottor de Roberti, e il mio ritratto che sta nel salotto, gli dirai di tenerli per mia memoria, che pensi a me e si rammenti l'incarico che gli ho dato.

«Parlandomi degli ultimi momenti della sua signora era commossa, si rammaricava che la mia amica non avesse potuto morire vicino a me e quest'ultimo desiderio non fosse stato appagato.

«— Vi assicuro che fu per il mio cuore un fiero colpo e non sapevo darmi pace che fosse scomparsa così improvvisamente.

«Ed ora voi sapete bene l'origine dell'asilo per i poveri infermi fabbricato col lascito di una signora che desiderava conservare l'incognito.

«Fu la mia amica che, avendomi confidato i suoi averi, ha permesso che potessi appagare il mio desiderio e accogliere tanti poveri ammalati di malattie del sistema nervoso, i quali in caso diverso sarebbero stati abbandonati o confusi coi pazzi. Sono passati più di cinque anni e sono contento dei risultati ottenuti; la parte della mia casa destinata ai ricchi mi aiuta a mantenere quella pei poveri, e credo che l'aver potuto curare ciascun malato quasi separatamente, abbia contribuito ad ottenere i buoni risultati che voi conoscete.