— No, certo, e credo che dall'agitazione di quel tempo, la sua salute ne fosse scossa.
— E tu non sei mai stato a Verona, nella patria della tua mamma?
— Mai. Il mio male m'impedisce di viaggiare e non posso alloggiare in un albergo; poi il nonno non voleva sentire parlare della sua patria, e la mamma ci pensava con terrore.
— E non avete alcun parente in quella città?
— Una vecchia zia, sorella del nonno, che vive con una figlia. Non la conosco; ci scambiamo soltanto un augurio a capo d'anno.
— Dunque hai l'indirizzo, tanto meglio; devi scriverle di trovarci un appartamento. Dobbiamo rivedere la patria della tua mamma, dove, ti confesso, spero di trovare l'origine della tua malattia.
— Tu sei una sognatrice, — disse Lodovico; — che cosa vuoi scoprire? È passato mezzo secolo dacchè il nonno ha lasciato quella città, chi si ricorda più di lui?
— Sarà un sogno, — disse Valentina, — ma voglio conoscere la città dei tuoi avi, ti rincresce?
— È una bella città che desidero vedere anch'io; andremo, sarà il nostro viaggio di nozze, — disse Lodovico.