[L'ANIMA DEL MONDO.]
I.
Il cancello di casa Arlandi s'aperse con impeto e un carro carico di pietre, di colore e forme diverse, entrò con fracasso nell'ampio cortile.
Una donna di mezza età, alta, dalle forme opulente, con una veste da camera color melanzana, comparve sulla porta della casa e, vedendo il carro, disse con modo dispettoso agli uomini che l'avevano guidato:
— Chi vi manda? È certo un errore; noi non abbiamo ordinato nulla.
— Scusi, signora Savina, — disse il conduttore del carro levandosi rispettosamente il cappello, — è un carico che viene dalla Germania ed è diretto al professor Ugo Arlandi.
— Infatti mio figlio mi annuncia una spedizione d'un minerale prezioso per le sue indagini scientifiche, — disse un signore piccolo, tarchiato, coi baffi brizzolati, che udite le ultime parole era uscito nel cortile.