Nella grande stanza era come se ci fosse penetrato un alito di vita.

Il fuoco ardeva nel forno e nei fornelli; il liquido, in ebollizione, gorgogliava nelle caldaie e nelle autoclavi.

Ugo aveva fatto la scelta del minerale e gli acidi che dovevano discioglierlo e rivelargli il segreto della sua composizione.

— Vedi, — diceva a Vincenzo, del quale voleva fare un allievo, — questo è acido cloridrico che verso nella caldaia assieme con questo minerale che ne uscirà trasformato e sotto altra veste.

E le caldaie bollivano incessantemente, il vapore saliva nell'alto fumaiuolo e si perdeva nell'aria. Ugo e Vincenzo sfidavano il calore che usciva dalle caldaie per vedere sciogliere nel liquido il minerale prezioso.

Pareva che tutto fosse distrutto, Vincenzo sbarrava gli occhi, attonito.

— Ed ora che cosa si fa? — chiedeva, — non v'è più nulla, soltanto liquido.

— Attenti! — rispondeva Ugo, — è inutile star a vedere, l'operazione avviene lo stesso, prepariamo qualche altro ingrediente.