ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
Poppea, Tigellino.
Poppea
Comun periglio oggi corriam; noi dunque
oggi cercare, o Tigellin, dobbiamo
comun riparo.
Tigel.
E che? d'Ottavia temi?...
Poppea
Non la beltá per certo; ognor la mia
prevalse agli occhi di Nerone: io temo
il finto amor, la finta sua dolcezza;
l'arti temo di Seneca, e sue grida;
e della plebe gl'impeti; e i rimorsi
dello stesso Nerone.