Matteo curvò il capo e tacque.

— Voi vedete adunque, — ripigliò la fanciulla con una certa autorità, — che quello a cui mi avete forzata ad acconsentire, non può più aver luogo e che siete nello stretto obbligo di liberarmi dalla mia promessa.

Il vecchio scosse risolutamente la testa in atto di energica negativa, ma non apri bocca.

Albina continuava, dando un po’ di dolcezza al suo accento fin allora superbo:

— Dicevate adess’adesso che vi stava a cuore di rendere servizio al conte mio padre. Ogni memoria dunque di quello che a lui dovevate non è spenta ancora in voi?

— Oh no, signorina.

— Un po’ di gratitudine vi sta nel cuore?

— Sì.

— E voi siete pure stato cagione a lui di non pochi e non lievi dispiaceri!

Il vecchio curvò di nuovo il capo e non rispose.