Alfredo sentì insieme una fiamma e un brivido corrergli per tutta la persona; capì a un tratto, ma non volle capire, ma si rifiutò ad ammetter possibile l’iniquo, incomportabile, scellerato oltraggio che si conteneva in quelle parole.
— Come! — esclamò. — Stromento!... Di chi?
E l’altro sempre colla medesima voluta e misurata gravità:
— Quell’uomo, straniero al paese, non facendo parte egli stesso della congiura la quale naturalmente tutti coloro che ne facevan parte si erano impegnati con sacra promessa a tener segreta; quell’uomo, dico, non poteva altrimenti sapere l’esistenza, e gl’intendimenti e i modi della congiura medesima, e il nome dei cospiratori, se non apprendendo tutto ciò da uno di essi; e consta che fra questi egli non conosceva altri che voi.
Rifiutarsi a capire ora era impossibile. Quel voi finale nella parlata del gentiluomo, quel voi, in cui aveva cambiato a un tratto il tu di prima, era suonato ad Alfredo come il fischio d’uno staffile che lo colpisse sul viso. Egli sentì di nuovo, come aveva già sentito altra volta, qualche cosa di violento, di rozzo, di terribile agitarsi nel fondo della sua natura e slanciarsi a galla. L’irritazione venuta crescendo e pur sempre frenata per tante ore, il rodimento fin allora provato e represso, proruppero in una scoppio di furore.
— Io! Io! — gridò egli colla voce, collo sguardo, colla mossa d’un pazzo. — E voi osate venire a dirmi simili infamie!... Ve le ricaccierò in gola, sciagurati!... Vi schiaccierò, giuro al cielo, come si schiaccia col tallone una biscia.
E fuor di sè afferrò una seggiola e la sollevò come una clava.
I due padrini si misero in difesa.
— Signore: — disse quegli che aveva sempre parlato, — è altra azione indegna d’un gentiluomo quella che voi state per fare. L’aver accettato l’incarico che voi ci deste ne impose lo spiacevole obbligo di venirvi a dire tutta la verità. Con questo il nostro mandato resta esaurito, e noi, a vostro riguardo, rientriamo nella condizione comune in cui si trova qualunque cittadino. Provate la falsità delle accuse che abbiamo dovuto specificarvi; e allora anche noi, se vi parrà che abbiamo mancato verso di voi, saremo pronti a darvene soddisfazione, per ora, pronti a respingere colla violenza la violenza da qualunque parte ci venga, noi non vediamo più in voi che un uomo, il quale non appartiene alla nostra società.
Alfredo già era riuscito a frenare quell’impeto; lasciò andare a terra la seggiola che brandiva, chinò il capo e il petto, abbandonò lungo la persona le braccia, stette accasciato; come schiacciato, lui, sotto le fredde, crudeli parole del gentiluomo.