— Per l’appunto.
Alfredo pensò ratto a quel poco di attinenze che avevano avuto insieme, come il caso li aveva accostati.
— E così quella ballerina che fu cagione di tanto scandalo a Parma ed era cugina di Pietro, è pure mia parente?
— Figliuola dell’altra sorella di vostra madre.
Il giovane chinò il capo. Ricomparve nella sua mente la figura del duchino di Parma, intorno a cui s’aggruppavano per istrano capriccio della sorte i suoi cugini ed egli stesso; pensò al delitto ch’egli aveva voluto compiere e che il figliuolo della sorella di sua madre aveva eseguito.
— O destino! — esclamò.
Matteo continuava il suo racconto.
— Il mio amore era ancora cresciuto. La indussi a sposarmi; ma la nostra felicità fu presto turbata da quella orribile divoratrice di vite, di coscienze, che è la miseria. Ella, appena se poteva aver pane sufficiente colle poche lezioni di musica che era riuscita a procacciarsi; io, per quanto mi fossi adoperato e mi adoperassi, non avevo potuto, non potevo trovare di che guadagnarmi onestamente un soldo. Me la presi con la società, con gli uomini, coi ricchi sopratutto, con la sorte, con Dio. Invidiavo già prima, ora odiai; mi parvero tutti intorno a me altrettanti nemici che mi opprimessero colla loro apatia, colla loro fortuna, perfino eziandio colla sterile loro compassione che mi tornava uno scherno su cui mi spettasse il diritto di rivalermi, di vendicarmi, di trarre dalla loro imbecillità, dai vizi, dalle passioni il mio utile, la mia parte di ben di Dio. E non tanto per me; ma era per lei che amavo sempre più, che era degna d’ogni felicità, di ogni grandezza; era per lei che mi arrabbiavo, soffrivo, che mi sentivo capace di qualunque eccesso. Ah! s’ella non mi avesse chetato colla sua dolcezza, fatto rientrare in me tante volte colla sua assennata amorevolezza, chi sa fino a qual punto sarebbe andato il mio delirio, fors’anco fino al delitto....
Alfredo raccapricciò. Il vecchio riprese con vivacità:
— Voi vedete che io vi dico tutto, vi apro affatto il mio cuore, la mia coscienza, perchè vi possiate leggere fino al fondo, perchè possiate conoscere qual uomo io mi sia e compiutamente giudicarmi.