— Ah non dire così!... — esclamava ansante. — Questo è per me troppo supplizio.... Non avrei mai creduto di venire a questa.... Son tanti anni che lavoro e che stento. Ogni privazione, ogni umiliazione, ogni vergogna quasi mi tornava una gioia. «È per mio figlio!» mi dicevo: e bastava. E ora tutto rovinerebbe?
Tutto si rovescierebbe sul capo a me.... e a te!... Pazienza a me! Ci conto, l’aspetto, mi piace. Ch’io rimanga pure schiacciato: ma tu!... O che non c’è rimedio? Non c’è qualche modo da uscirne tu, puro, nobile, grande qual sei?
Alfredo scosse il capo e disse fermamente con quel medesimo tono di abbattimento mortale:
— No, non ce n’è.... bisogna ingoiar tutto l’amaro calice, fino a morirne....
Matteo interruppe con un grido:
— Per amore di Dio! — disse disperatamente: — per la memoria di tua madre, non parlar di morire. Tu sei mio: la tua vita è mia, ogni goccia del tuo sangue la devi a me, ed è mio tesoro. T’ho data la ricchezza, io a te; ma la mia ricchezza sei tu, la mia felicità sei tu.... e non puoi privarmene.... Calpestami, maledicimi anche, ma conservami la tua vita.... Ch’io possa vederti, contemplarti, ammirarti!
Alfredo non si mosse, non fe’ cenno, come se non avesse neppure inteso; e l’altro più ansioso e spasimante:
— Piuttosto, se alcuno ha da morire; se la giustizia umana, crudele e cieca qual’è, o anche la divina, che non si manifesta molto migliore; se una barbara necessità vuole il sacrificio di una vita, ecco qui la mia. Son pronto, Alfredo, te lo giuro. T’ho dato tutto di me: la quiete, l’onore, la coscienza; darò volentieri anche il sangue. Ma tu, no; tu no!... A te la gioventù sorride.... sorriderà ancora la vita.... Sì, sì, sta certo.... Persuaditi: al mondo chi fa tutto, chi può tutto, è la ricchezza. Tu l’hai.... Vedi: io ho ancora più denari di quello che crede il mondo.
Il giovane fece un atto di ripugnanza.
— Andremo via di qua, — soggiunse vivacemente Matteo. — Ci recheremo tanto lontano che non il menomo rumore giungerà fino a noi di questo paese, di questa gente, di questa ridicola, corrotta ed ipocrita società.... troverai amori quanti ne vuoi.... e adulatori e omaggi quanti se ne possa desiderare....