Alfredo interruppe alzandosi con atto di impazienza dolorosa.
— Basta!... Voi non mi capite.... Noi non parliamo il medesimo linguaggio.... e non ci potremo intender mai. Quello che sia da farsi, non lo so ancora; bisogna che ci pensi, seriamente, a lungo, chiamando a raccolta tutte le forze del mio animo, tutte quelle della mia intelligenza. Lasciatemi solo.
Il vecchio fece un gesto, ma Alfredo non lo lasciò parlare.
— È necessario! — soggiunse con forza; — lo voglio.... Quello che avrò deciso, lo farò sapere anche a voi.... A voi prima di tutti.
— Ma voi mi promettete, Alfredo...
— Non vi prometto nulla: — interruppe violentemente il giovane.
Matteo si buttò in ginocchio e giunse le mani.
— Per pietà! Per carità! — gridò. — Non scacciatemi con uno spavento sì terribile in cuore.... Voi non pensate a morire?
Alfredo stette un momento prima di rispondere: un momento che per Matteo fu un’agonia; si passò la mano sulla fronte lentamente; poi disse a voce bassa:
— Ci penso.... ma non lo farò....