— E se tu l’accetti... E pur troppo prevedo che tu l’accerterai... Egli è così fornito di meriti!... Li riconoscerai certo anche tu i suoi meriti... Non è vero che li riconosci?

— Sì...

— E dunque vedi che per me non c’è più speranza nessuna... che ogni bene per me è perduto...

Il poveretto aveva delle lagrime nella voce.

— Ma permetti un po’, — disse la fanciulla con graziosa malizietta. — Tu che cosa c’entri in codesto? Come il mio matrimonio può fare tali effetti per te?

— Io.... — balbettò il giovane, confuso: — ah tu non sai...

— Non so, non so: — rispose Albina, con quella cara scherzevolezza: — forse so più di quel che Lei crede, mio bel signorino; e conosco certi fatti di cui la mi deve pure dare stretto conto.

— Io?... stretto conto?... Che fatti?

— Chi è che tutte le sere sta là piantato innanzi alla finestra della mia camera anche fino a mezzanotte?

— O cielo! Tu mi hai visto?