Albina gli accennò l’uscio con atto di fiero comando.

— Le assicuro che non si pentirà di avermi ascoltato.

Essa abbassò il suo braccio e s’avviò risolutamente verso il camino dove pendeva il cordone del campanello per chiamare la servitù. Già vi era presso, già allungava la mano ad afferrare il fiocco di seta: il vecchio usuraio si drizzò della persona, saettò dal fondo delle occhiaie incavate uno sguardo che aveva il scintillio d’un’arma nel ferire, e con voce sempre bassa, ma risoluta e piena di forza, disse:

— Si fermi... non mi faccia scacciare da’ suoi servi, signorina... in nome dell’onore della sua famiglia che ho già invocato... in nome di suo padre!

Albina si volse di scatto come ferita da una vipera, altera, arrossata fino alla fronte dalla commozione dello sdegno.

— Ancora! — sclamò. — Voi osate invocare la memoria di mio padre?

Il vecchio tornò umile, dimesso, dolorosamente supplichevole.

— Ah, contessina! — disse. — Lei non può nemmeno immaginare quanto io realmente soffra nel venirle a dare un colpo simile.... Sono tanti anni che taccio e avrei continuato a tacere; ma ora una ineluttabile necessità mi vi spinge. Ella mi approverà, Ella mi sarà grata, ch’io mi sia rivolto a lei direttamente, piuttosto che ad ogni altro, e così possano la signora contessa sua madre, i signori conte e cavaliere suoi fratelli ignorare tutto come prima e sempre, come ignorerà tutto sempre la gente; e sia risparmiato così ai suoi cari, specialmente a sua madre, che poverina, forse ne morrebbe, il più grande affanno che possa mai colpirli al mondo.

La giovinetta ascoltava sbalordita; era di troppo ingenua, di troppo schietta e nobile natura per poter pure immaginarsi soltanto che tutto fosse menzogna ciò che quell’uomo le veniva dicendo; quel certo concetto pauroso che si era fatto vagamente di colui che le parlava si veniva ora affermando con più precisa determinazione e con proporzioni davvero spaventose: lo guardava con occhi sbarrati; impallidì un pochino e con labbra quasi tremanti, domandò:

— Che volete dire?... Che volete dire, in nome di Dio!