— E lo sposi?

— E lo sposo: — soggiunse la fanciulla con un’amarezza angosciosa: — e ho detto alla madre e ai fratelli che lo voglio sposare perchè lo amo... E sono qui con te per dirti: non è vero, non l’amo, ma devo farlo credere, ma voglio che lo si creda da tutti... fuori che da te... E tu hai da tacere, hai da fingere di crederlo tu pure... hai da allontanarti... portando teco il mio cuore, la mia felicità, tutto il bene della mia vita...

— Ma perchè? ma perchè? — esclamò di nuovo Giulio tormentandosi i capelli: — ma io ci perdo la testa... Quello sciagurato ti si è dunque imposto?... Ma come? Che cosa ha fatto?... Ma giuro al cielo, qualunque sia la sua arma, io gliela spezzerò nelle mani... spezzerò lui medesimo, o egli mi ucciderà...

— Ah no! — interruppe Albina con un vero grido di spavento.

— Non vedrò in nessun modo la felicità di colui...

— No, Giulio, — riprese la fanciulla afferrandogli una mano, — non accrescere le mie pene... Ti dico che la cosa è irrimediabile... Guarda! Colui ti deve esser sacro... per amor mio... La sua morte non salverebbe nulla... anzi precipiterebbe forse la disgrazia ch’io voglio risparmiare... La tua poi?... O Giulio, la tua!...

Non potè continuare: si abbandonò al seno dell’amato giovane, vinta dalla soverchia emozione e pianse di nuovo. I cuori dei due giovani palpitavano forte l’uno sopra l’altro. Giulio chinò il volto su quella bella testolina che gli appoggiava la fronte sulla spalla e ne baciò lievemente i capelli dorati.

— O Albina! — susurrò dolcemente: — la mia vita è tutta tua, fanne quello che vuoi... La condanni ad essere sempre infelice... accetto la condanna anche a costo di morirne... T’amo tanto, tanto!

Essa sollevò quella sua candida fronte da cui raggiavano la purezza e la nobiltà dell’anima più eletta; fissò le sue pupille in cui c’era un vero riflesso di cielo in quelle di lui e disse fermamente, soavemente:

— Amami, Giulio!... Non ho il coraggio di dirti: dimenticami. Amami, e vivi... ma allontanati da me... Una Sangré di Valneve non inganna, non tradisce... e il vederti sarebbe per me troppo dolore... Tu mi comprendi, non è vero?... Tu non vorrai turbare la tranquillità della mia coscienza.