— Quanto e io e tutti della famiglia fossimo disposti ad assecondare i tuoi desiderii, anche contro le nostre più fondate opinioni, te l’abbiamo provato, credo, in buona misura; ma quando si scoprono nuove condizioni, si presentano nuove vicende a dimostrare inaccettabile il partito preso, sarai tanto ragionevole tu stessa da comprendere che si ritorni indietro, che si ritiri il dato consenso, che si consideri tutto come non avvenuto.
La fanciulla tolse la sua mano da quella materna e facendosi in là d’un passo, disse scrutando collo sguardo i volti dei tre presenti:
— È riguardo al già stabilito mio matrimonio che dice codesto mia madre?
— Appunto; — rispose quest’ultima. E la figliuola con una certa vivezza in cui pure sotto il maggior rispetto spuntava un po’ d’impazienza:
— Ma pare a me che a tal riguardo non è più possibile nè il ritornare indietro, nè ritirare la data parola, cose che i Sangré d’altronde non sono soliti a fare...
— Sì, — interruppe a suo modo Enrico, — i Sangré avrebbero fatto meglio ad andar più guardinghi anche questa volta nell’impegnare la loro parola, ma...
La madre, gli troncò le parole in bocca con uno sguardo pieno di severità.
— La parola fu impegnata, — disse ella, — dietro un’erronea conoscenza della persona e delle cose: quello che ora si è scoperto rende affatto nullo ogni precedente impegno.
Albina ribattè con una fermezza che voleva parere tranquilla: ma un certo balenìo dello sguardo, e un lieve tremolar della voce rivelavano l’interno di lei turbamento.
— Che quel giovane non fosse nobile di nascita lo sapevamo già: ce l’ha confessato con lodevole franchezza egli stesso. Io ritengo assolutamente che il nostro medesimo decoro non ci permette più di cambiare...