Passarono tutti due nel vicino salotto, Lisa portando il mantello, il cachenez ed il cappello del marito.

—La riverisco, signora, disse questi ad Adelina; buon giorno, Selva, come va?

I due coniugi risposero al saluto.

Il signor Carlo guardò suo genero non senza un po' d'ironia nell'espressione del volto.

—Hai finito pur una volta, bellimbusto? gli disse tra lo scherzo e il rimprovero.

—Che volete? rispose Gustavo ridendo. Questo benedetto nodo di cravatta non lo potevo far bene. Ci ho sciupato tre pezzuole prima di venirne a capo… Hai mandato a prendere la carrozza, Lisa?

—Eh! disse con qualche impazienza il capitano: è quasi mezz'ora che sta qui sotto ad aspettare.

Gustavo trasse fuori il suo ricco orologio.

—Cospetto! è tardi. Ho promesso al signor Bancone di andar presto a fare la sua partita. Addio, Lisa; buona sera, papà; signori Selva, li riverisco.

La moglie lo aiutò a mettere sulle spalle il mantello, e gli avvolse con cura il cachenez intorno al collo.