—Ah, sì, la moglie…. Una buona lana, anche quella… Lei la conosce?
—Io no.
—La è una pettegola che meriterebbe di stare colle rivendugliole in piazza dell'erbe. Una chiassona, un'impertinente… una linguaccia poi!… una matta, infine, senza ordine e senza giudizio: non so se mi spiego.
—Corbezzoli! La si spiega benissimo. La ringrazio di queste informazioni di cui farò mio pro.
Lasciò lo speziale e si avviò per tornarsene senz'altro a casa sua; ma il desiderio glie ne venne ancora di edificarsi di meglio intorno alle cose di suo nipote. Passando innanzi al portone, vide scritto al di sopra del finestruolo le classiche parole: parlate al portinaio, ed avvisò che niuno poteva dirgliene di più, e di più preciso, che il portiere. Entrò adunque nel camerino in cui stava, come di solito, la madre di Giacomo.
Ora, vedete accanimento della sorte contro il nostro Antonio; in quell'istante appunto, la portinaia, che, per quella tal ragione dell'assenza totale di mancie da parte del pittore, era già d'ordinario assai poco propizia a costui, trovavasi infiammata da una nuova e non piccola collera contro il nipote del droghiere.
Suo figlio, Giacomo, era tornato nella loggia dopo un troppo lungo intervallo—prima colpa che la portinaia era poco disposta a perdonare così agevolmente—ed inoltre era tornato col povero cervello offuscato dai fumi del vino bevuto ad Antonio.
La madre gittò le grida le più indignate, come se le avessero corrotta la virtù del figliuolo sino allora innocente; cominciò per isfogare il suo sdegno e correggere il traviamento del giovane coll'applicazione sonora di due schiaffi solenni, ed immediatamente relegò il colpevole nel soppalco che doveva servirgli di carcere sino alla largizione d'una generosa amnistia; ed aspettava la prima occasione per dire il fatto suo al seduttore di Giacomo, quando il droghiere, già sì poco ben disposto verso suo nipote dalle parole dello speziale, le venne innanzi ad interrogarla sul conto del pittore medesimo, contro cui essa l'aveva sì amara.
—Una poco buona razza di gente: rispose la portinaia incollerita. La mi domanda se son nella miseria…. Eh! non si meritano altro. Per pagare a cui devono, certo non si san trovare i denari, ma per far delle orgie sì che son capaci di procurarseli.
—Per far dello orgie? sclamò il droghiere meravigliato e incredulo.