—Liebe-frau-milch: suggerì il dottore Lombrichi.
—Giusto!… E non è dei migliori vini del Reno che io abbia nelle mie canove, sapete!… Sfido io che ci sia un altro nel nostro paese che abbia una provvista di vini così squisiti come ho io.
I convitati protestarono coll'accordo d'un coro d'opera che era impossibile alcuno potesse stare a paro al signor Bancone in questa come in ogni altra cosa.
Il signor Bancone sorrise e continuò:
—Solamente in compre di vino indovinate un po' quanto io spendo all'anno?
Nessuno seppe indovinare.
—Circa diecimila lire, disse l'Anfitrione per non lasciarli in pena più oltre.
Fu uno scoppio di esclamazioni ammirative e le mani dei più zelanti si levarono con mossa piena di slancio.
Bancone non l'avrebbe certo finita così presto intorno all'argomento dei vini, se in quella uno de' suoi domestici non fosse entrato coll'aria di avere qualche cosa da dirgli.
—Che cosa c'è? lo interrogò il padrone. Parla.