Fu uno scoppio di varie esclamazioni.
—Quella bella donna! disse l'uno.
—Quella civetta! soggiunse l'altro.
—È la più ambiziosa delle signore torinesi.
—Suo marito può pagarle tutto il lusso che la vuole, poichè è quasi altrettanto ricco quanto il nostro caro signor Bancone.
—A proposito: dicono che il di lei primo commesso, signor Bancone, quel bellimbusto di Padule le faccia una corte in piena regola, senza tregua e senza pietà.
—Tò! l'ho visto appunto, Padule, a passeggiare col marito parecchie volte.
—Ieri era nella loro carrozza al corso.
—Al teatro rimase tutta la sera nel palco della signora.
Bancone fece il suo sogghigno che voleva essere malizioso, e disse a sua volta: