—Nè oggi nè domani. Ella sa che abbiamo da fare quei certi pagamenti…
—Lo so, lo so: ma questo non ci ha da importare.
—Ci ha da importare, sì signore, perchè la cassa non potrà snocciolare insieme con tutto il resto altre novantamila lire.
—E allora, quando credete di poterle pagare?
Il signor Busca si serrò il mento colla mano destra, e coll'indice si pose a battere sul labbro inferiore, mentre la sua fronte stretta e piana si corrugava leggermente per effetto della meditazione. Dopo un poco alzò in faccia al principale i suoi occhi chiari ed a fior di capo.
—Fra tre o quattro giorni, disse.
Bancone si volse al suo creditore.
—Ha udito? Tre o quattro giorni sono forse troppi?
—Oh no! s'affrettò a rispondere Marone. Gli è giusto quel che mi torna.
—Ebbene, oggi è giovedì… Lunedì sera ella avrà il suo denaro. Bernardo, lunedì terrete in pronto novantamila lire… Le vuole in oro? chiese a Marone.