All'uscio a vetri, dalla parte del gabinetto, erano appese tendoline di mussolina bianca, che impedivano di vederci per entro. La serratura n'era chiusa colla stanghetta a scatto; ma pur tuttavia il suono delle parole che si scambiavano nel camerino veniva nella stanza che lo precedeva, benchè indistinto. Se ne poteva però comprendere, che un colloquio animato aveva luogo, ed una voce massimamente, che pareva quella d'un vecchio, di quando in quando s'elevava come rampognante, sdegnata e minacciosa. I due uomini che discorrevano non erano seduti, e le loro ombre si scorgevano traverso le tendoline dell'uscio, e dall'apparire e scomparire d'una di esse si capita che uno degli interlocutori andava e veniva, come se impaziente, per la camera.

Antonio s'era già rassegnato ad aspettare chi sa quanto tempo; ed invece, poco dopo ch'egli era stato introdotto, ecco aprirsi bruscamente l'uscio a vetri, e un vecchio a chiome bianche, con panni contadineschi, pallido in volto, non si sarebbe potuto dire se per dolore o per isdegno, comparire sulla soglia. Dietro di lui, discosto due passi, era il signor Salicotto, la cui prima vista fece una cattiva impressione sopra Vanardi; chè diffatti a quell'uomo in tal momento davano un aspetto tutt'altro che simpatico la fronte aggrottata, una dura espressione di fisonomia, le labbra serrate e lo sguardo incerto, che pareva non osare di fissarsi in volto al vecchio contadino.

—Non temete: diceva questi, a cui la voce tremava come la mano che teneva ancora sulla gruccia della serratura: questa sarà l'ultima volta di certo, e Dio voglia!….

Nel pronunziar queste parole aveva levato verso il soffitto la mano destra col solo indice teso, in atto solenne: ma lo sguardo del filantropo, sgusciando fra il vecchio e l'uscio, aveva visto nel vicino salotto la figura d'un estraneo, perciò si affrettò egli ad interrompere il villico, slanciandosi in quella stanza, e quasi sospingendo il parlatore verso la porta d'uscita.

—Basta! diss'egli imperiosamente. Non più una parola; vi prego di non insultarmi più oltre. So che voi non mi comprendete, vi compatisco e vi perdono, perchè è dovere di perdonar sempre ai nostri simili, ma vi consiglio a rammentare che qui sono in casa mia ed ho diritto di mandarne fuori chi mi oltraggia…. Partite; ma ciò nulla meno, ad ogni volta che avrete bisogno di qualche aiuto, potrete sempre in tutta sicurezza valervi di me.

Vanardi cominciava a trovare molto nobile e molto degno il procedere del filantropo; ma il vecchio invece arrossì di sdegno e parve sul punto di prorompere in un'acerba invettiva, pur si fermò, ed allontanandosi vivamente, quasi con orrore, da Salicotto, esclamò fremendo.

—Sciagurato! sciagurato!

E si partì senz'altro, barcollando come sotto il peso d'una soverchia emozione.

Il signor cavaliere gli tenne dietro con uno sguardo che sembrava tutto mitezza e pietà.

—Infelice, diss'egli mandando un sospiro. Ah! com'è doloroso trovare degl'ingrati….