La ragazza accorse sollecita.

—Ecco qui un brav'uomo del nostro paese; soggiunse lo zio: vedi un po' se lo riconosci!

—-Compar Matteo! esclamò Anna giungendo le mani e quasi non credendo agli occhi suoi.

—Sì, sì, son io, disse il contadino ancora tutto turbato, e a cui anzi la presenza di quella giovane, rammentandogli il passato, accresceva la passione della sua presente sciagura. Buon giorno Anna; la ti va bene?

Per la povera giovane la vista di quel suo compaesano fu una gran gioia. Le parve ch'egli le portasse un po' dell'aure di quella diletta contrada ch'ella aveva abbandonata sì a malincuore e per essere poi tanto disgraziata in città, un po' di quella libertà ch'ella aveva dovuto scambiare con una sì trista e dolorosa schiavitù. I giorni gai della sua infanzia le sorsero innanzi con tutte le loro care memorie di luoghi, di tempi, di piaceri; dove avesse osato si sarebbe slanciata al collo del vecchio contadino ad abbracciare in lui tutto quel passato così rimpianto; la si rimase a pigliargli con effusione una mano e serrargliela con forza fra le sue, mentre gli occhi le si inumidivano per tenerezza.

La voce burbera dello zio venne a richiamarla brusco al presente.

—Va a prepararci un boccone da colazione: presto!

Durante il pasto, che non fu nè sontuoso nè abbondante, non si parlò d'altro che di Tommaso Salicotto. Il padre era ansioso d'apprenderne ogni cosa; lo speziale era curiosissimo di trarre di bocca a Matteo il segreto delle relazioni che passavano fra lui e il figliuolo. Più nissun dubbio rimaneva in Agapito che il cavaliere, sedicente figliuolo d'un avvocato, non fosse il legittimo ed unico discendente di quel villano, e si prometteva di avere da questo argomento l'occasione d'una infinità di ciarle piacevoli ed interessanti con tutto il vicinato, cogli avventori, coi medici che capitavano a bottega.

Ma nel migliore delle sue suggestive interrogazioni a Matteo, ecco la nipote interromperlo per annunziargli che c'era il signor Marone.

—Venga: disse lo speziale; poi volgendosi al contadino: Eh ve l'ho detto io che l'avreste visto senza fallo, aspettandolo qui.