—Sicuro! riprese Matteo. E dapprincipio conveniva sempre esserle a' panni, perchè la voleva scappare ad ogni modo e da ogni finestra voleva buttarsi. La mia buona moglie le ha fatto un'assistenza!… Perchè il signor Nicolazzo non vuole servitù per la casa, e, tolta una meschinella fante che non esce fuori della sua cucina, siamo noi che facciamo tutto. E la prima cosa che il signor Nicolazzo disse a mia moglie mettendola presso alla sua, si fu questa:… «Badate bene, disse, che di quanto possiate udire da quest'infelice, voi non avete da tener memoria nè ripeter verbo con persona al mondo, chè altrimenti, disse, mal per voi!…» Teresa promise e tenne così bene la parola che nemmanco meco non si lasciò sfuggire mai pure una sillaba. Del resto, poverina!… la sua pazzia è la più innocua che esser possa, e la non sarebbe capace di far male nè anche ad un moscherino. Certi giorni non fa che piangere, piangere; certi altri, ma sono i meno, ride e canterella come un bambino ancora nell'innocenza. Delle intiere notti sta in piedi, e va e viene per la sua stanzuccia che pare una fantasima; e il marito allora veglia ancor esso, ma nella camera vicina, che la non lo soffrirebbe nella sua per nissun patto, e parecchie volte ch'egli le si accosta essa da in convulsioni tremendissime che sono una pietà e uno spavento a vederla. A poco a poco però la si è avvezzata a que' luoghi, non ha più cercato di scappare, ed ora anzi la ci si piace…. Ma, forse io faccio male a raccontar loro tutte queste cose.
—No, brav'uomo: disse Giovanni, voi fate invece un'opera buona, perchè ci aiuterete a levar dalle mani d'un mostro una povera innocente ch'egli tormenta.
—In vero che la mi par così anche a me, se ho da dire proprio ciò che penso; quel signor Nicolazzo io non lo posso soffrire… E poi lei signore (ed accennò a Vanardi) è stato così buono per me, che io mi sono sentito di botto una gran confidenza a suo riguardo…. Ma intanto il tempo se ne va, e non vorrei perdere il vapore. Mia moglie mi aspetta e manderà il garzone colla carrettella alla stazione della ferrata, e se poi la non mi vedesse arrivare, la buona vecchia non se ne darebbe pace.
Tolse commiato, che fu da tutte due le parti affettuoso come fra gente che si conosce da un pezzo, e discese le scale più affrettate che ei poteva. Ma giunto Matteo al pianerottolo degli ammezzati, ecco un altro intoppo ad arrestarlo.
L'uscio dell'alloggio d'Agapito s'aprì di botto e comparve Anna colla sua pezzuola da villanella in testa ed un fardelletto sotto il braccio.
—Eccomi qui, diss'ella vivamente. Lo zio per fortuna non è in casa, andiamo, andiamo presto, che mi par mill'anni di esser lontana di qui.
—Ma dove abbiamo da andare? chiese Matteo.
—Ve lo dirò quando saremo per istrada.
E, senz'aspettar altro, Anna si chiuse l'uscio dietro di sè, e preso il contadino per un braccio, lo trasse seco giù della scala.
Camminarono un poco per la strada senza parlare. La giovane andava di buon passo e con sembianza irrequieta, come se temesse di essere seguitata e raggiunta. Matteo l'arrestò.