—Mia cara, le disse, io vorrei sapere dove andiamo: non ho tempo affatto da indugiarmi se non voglio perdere il vapore.

—Noi ci andiamo appunto al vapore, rispose la ragazza guardandosi attorno timorosa; venite, venite… Io partirò con voi, e voi mi farete la carità d'accompagnarmi.

Matteo allargò tanto d'occhi.

—Partire!… E lo zio lo sa?

—No. Egli non mi lascerebbe andare, ed io ne ho bisogno. Non posso più durarla così, non posso più viver qui.

—Volete dunque abbandonare la casa dello zio?

—Sì.

—Ma, mia cara: cominciò il vecchio con accento di rampogna.

—Ah! non mi farete cambiar pensiero, Matteo: interruppe Anna. Da lungo tempo meditavo di far così.

—Lo zio vi tratta dunque ben male?