—Rosina! Dove diavolo sei andata a pescare tutte queste fandonie?

—Gli è messer Agapito che mi ha detto…

—Ah! gli è quel caro signor Agapito! Ma e' ci viene dunque sempre in casa mia?

—Per sua bontà, tutti i giorni: egli era qui poc'anzi, prima che tu tornassi. Ed è stato lui a consigliarmi di ricorrere dalla signora marchesa o da quel signore… come si chiama? Lo speziale aggiunse che quest'ultimo fa benissimo il suo interesse parlando e scrivendo sempre di quel d'altrui: ma tu sai che quel caro uomo è un po' maldicente…

—Un po'!… Cospetto! È la mormorazione fatta uomo… Ma quel caro messer dovrebbe piuttosto pensare a pagarmi l'opera mia. Non ti ha mai detto nulla a questo proposito?

—Sì… Me ne parlava ancora questa mattina.

—Ah! E che diceva egli?

—Che avendogli tu dipinto quel suo ipocrita…

—Ippocrate.

—Sì: Iporcate e Baleno, egli ci avrebbe sempre gratuitamente resi i suoi servizi…