—No voi, non mi abbandonate!

Anna diresse uno sguardo al signore, per interrogarlo sul come la dovesse fare; Gina comprese, e volgendosi al marito, pur senza levargli in viso gli occhi.

—Oh lasciatemela: disse vivamente.

Orsacchio si tacque.

—Lasciatemela.

Il marito le si accostò vieppiù, ed alzando un dito come a segno di ammonimento, disse fissandola:

—Ma!…

Gina, sollecita soggiunse:

—Non parlerò; ve lo prometto.

L'uomo fece un cenno approvativo col capo, quindi si ritrasse lentamente non cessando di tenere il suo fosco sguardo sulla moglie. Anche costei guardava fiso lui, paurosa, seguitandolo in ogni suo moto; quando egli fu fuori ed ebbe rabbattuto dietro sè l'imposta dell'uscio, ella si drizzò un poco della persona e mandò un sospiro come se sollevata dalla gravezza d'un peso che l'opprimesse; poscia si volse ad Anna, le prese le mani, la trasse a sè, le fece un po' di luogo sul divano al suo fianco e ve la fe' sedervi; allora, guardandola ben bene con curiosità infantile e benevola, le disse: