—Dove è andato?

—Non lo so.

—Ancor egli mi abbandona… L'ingrato!… Datomi da bere, Carlotta…
Quel Grisostomo è un ingrato… Non è vero che gli è un ingrato?

La giovane era andata a prendere un gotto sopra un vicino tavoliere, e lo porgeva alla vecchia.

—Eccole da bere.

—Ma ditemi se quel Grisostomo non è un ingrataccio.

Carlotta sapeva troppo bene che non le conveniva a niun modo sparlare del favorito servitore, anche quando la marchesa pareva più disposta a sentirne dir male, epperò rispose con accortezza diplomatica:

—Forse la signora marchesa lo avrà mandato essa stessa a far qualche commissione.

La vecchia parve riflettere profondamente.

—Io? disse, come parlando fra sè; l'ho mandato io?… Mi par ben di sì… Oh la mia povera testa!… Non mi ricordo più di niente… Sì, sì, l'ho mandato a prender nuove del presidente della Congregazione di santa Filomena che s'è rotto qualche cosa… che cosa s'è rotto?