La testa della vecchierella s'agitò in un modo assai vivace, e la sua vocina si fece tutta irritata.

—Non lo voglio più, non lo voglio più… Mi sento sempre più male, io… Pare a voi che esso mi faccia bene?

—Io non saprei…

—Siete una sciocca: interruppe stizzita la marchesa.

—Però credo di sì: s'affrettò a soggiungere Carlotta.

—Voi non sapete di niente… chiamate Grisostomo; domanderò a lui.

—È la terza volta che ho l'onore di dirle che Grisostomo non è in casa.

—È vero… è vero… Mi pianta sempre così sola… Riponete pure quella droga… Non voglio attossicarmi… Aspetterò a bere che Grisostomo sia tornato e mi dica lui come debbo fare… Ah! è una gran brutta vita la mia!… Povera donna!… In mano d'una gentaglia… Non ho una persona a cui fidarmi… E quella senzacuore di mia figlioccia che non si lascia mai vedere!… Tutti mi fuggono… Mi vedono malata da morirne… Ho proprio assai male, sapete… E il dottore? Non s'è ancora lasciato vedere il dottore?

—È presto l'ora in cui è solito a venire, e credo che non mancherà.

—Anche quel dottore è ingrato; sono io che l'ho messo all'onor del mondo; ne prenderò un altro. Tutti ingrati, tutti!… Non c'è che quella povera Mimì che mi sia fedele. Mimì, Mimì, dove sei Mimì?