—Sì, sì; mi ricordo…. ma siete stato tanto tempo!…

—Se ho tardato un po', disse Grisostomo, gli è perchè ho pensato bene di fare insieme un'altra commissione in servizio di lei.

—Che commissione?

—Sono andato per que' cavalli più queti ch'essa desiderava alla sua carrozza. Ho finito tutto, e di quest'oggi saranno nella scuderia.

La vecchia curvò il capo sul petto e d'infra le sue mascelle, che masticavano col loro moto abituale, non uscirono che parole indistinte.

—Eh lo sapeva io, s'affrettò a dire Lombrichi tutto sorridente, deponendo a terra la cagnolina che teneva ancora sulle ginocchia; lo sapeva bene che il bravo Grisostomo non poteva indugiare che per servire la signora marchesa.

E tese amichevolmente la mano al domestico.

—Buon giorno, Grisostomo.

—La riverisco, signor dottore: poi girando di nuovo uno sguardo all'intorno: ma dica un poco lei, non siamo in troppi qui dentro per la quiete della signora marchesa?

A queste parole due persone arrossirono, Lisa e Vanardi.