—Siete voi!… E Adolfo? e Adolfo?… Parlatemi di Adolfo.
Vanardi non aveva parole fatte a rispondere. Le lagrime gli cascavano silenziose giù per le guancie. E' guardava quella misera donna così dal dolore distrutta, e una massima compassione l'occupava.
Ella sollevò il volto verso quello di lui, lo guardò un poco, e poi disse con un accento in cui parevano lottare la ragione e la pazzia:
—Voi piangete!… voi piangete!… E perchè?
Ad un tratto si spiccò vivamente da lui e mandò un grido:
—Ah! egli è morto!… È dunque vero? Voi piangete Adolfo… Perchè siete venuto allora?… Lasciatemi morir qui.
E si buttò sul sofà con disperato dolore, tutta la persona riscossa da un penoso singhiozzo. Antonio le si inginocchiò presso e si pose a parlarle: ciò che a quel punto gli dettassero la commozione e la pietà non l'avrebbe saputo ripetere egli medesimo di poi. La donna si calmò a poco a poco; ma il suo occhio era più smarrito e le sue parole più sconnesse e più tronche.
—Siete venuto a recarmene novelle, disse; vi ringrazio… Alzatevi, signore… S'accomodi, la prego… Mio marito è fuor di casa, ma non tarderà… Potete dire ad Adolfo che ho da parlargli… Conviene che s'allontani da me… Mi avevano detto ch'era morto… Non l'ho mai creduto, sapete… Signor Vanardi, ella è suo amico intimo. Le parla alcune volte di me?…
Antonio volle persuaderla a venir via con lui, ad abbandonare quel luogo e fuggire il suo carnefice, ma non ci potè riuscire. Gina aveva posto a quel luogo un materiale attaccamento, e spiccarsene non poteva, e non volle. Antonio dovette lasciarla, e ritornare in Torino con Selva, deciso a denunciare all'autorità Orsacchio l'uccisore d'Adolfo.
Ad una stazione intermedia della strada da percorrersi incontravansi i due treni, l'uno che veniva, l'altro che andava alla capitale. In questa sosta di pochi minuti in cui i due treni si trovavano allato, Vanardi, guardando per caso nell'altro treno, vide due occhi grifagni che stavano fisi su di lui, e riconobbe la brutta faccia di Orsacchio; bene si ritrasse egli vivamente all'indietro, ma era troppo tardi: il marito di Gina l'aveva visto e riconosciuto ancor'egli.