—La coscienza è una bella cosa, ripigliava la Rosina, ma dei buoni redditi sicuri, come sono i suoi, non guastano la vita… Anche noi abbiamo la coscienza netta, come abbiamo ancora di tutt'oggi lo stomaco che non ha fatto colazione, ma ciò non basta a farci bollire la pignatta, noi che si manca di tutto e si stenta maledettamente la vita, sa!
Marone si pose a tossir forte, trasse di tasca il moccichino e si purgò il naso rumorosamente.
—Ehm! ehm! diss'egli poi ripiegando accuratamente il fazzoletto e rimettendolo in saccoccia: questi loro cari ragazzi son vispi come pesci nell'acqua. Gli è un piacere il vederli.
I fanciulli stavano sempre guardandolo curiosamente come una bestia rara. La mamma prese il più grandicello per un braccio, e tirandolo via di lì disse loro con accento proverbiante:
—Oh! volete levarvi dai piedi della gente, scioccherelli?
—Li lasci, li lasci, madama, la prego…
—Ma no, ma no… Venga avanti, signor Marone… La favorisca, s'accomodi… Antonio, porgi una sedia al signor Marone… che benedetto uomo! Tu stai lì interito come un piuolo. Vedi che l'è ancora rovesciata per terra la sedia che que' mariuoli hanno finito di rompere… Ah, che demonii, sa, signor Marone! Roba da diventar matti… Mi fracassan tutto qui dentro… Bisogna sempre aver la voce sugli acuti a gridare… E il loro padre che non sa farsene ubbidire!… Ecco qui una seggiola buona… voglio dire che non è sconquassata come le altre… Di grazia, la si accomodi un pochino. Vanardi, su via, muoviti; piglia il cappello e la canna del signor Marone.
—Grazie, grazie, non occorre: diceva il padrone di casa volendosene schermire; ma la Rosina s'era già precipitata sul cappello e glie lo levava a forza di mano, ed Antonio, seguendone l'esempio, s'impadroniva della mazza.
Il signor Marone sedeva, intrecciava le dita delle mani sulle sue ginocchia, si metteva a far girare i pollici, e con voce ancora più mansueta, e con aspetto ancora più benigno, guardando ostinatamente la punta dei suoi grossi scarponi, riprese a dire:
—Stamattina ho avuto il piacere d'incontrare la signora Rosina…