Il signor Biale voleva andare a vedere egli stesso che cosa fosse, quando la serva entrò di fretta.

—Gli è un signore tutto accalmanato, disse, che dimanda di sor
Gustavo, e vuole ad ogni modo venire innanzi.

—Introducetelo, comandò l'antico capitano.

In questo mentre lo sguardo di costui si posò sulla figliuola. Ella era sì pallida e turbata ch'egli se ne atterri.

—Lisa, esclamò, c'è qualche cosa? che sai tu?…

—Niente, niente: ebbe tempo appena di rispondere la donna.

Il signor Bernardo, il cassiere di Bancone, si precipitava nella stanza coll'impeto d'un masso che precipita giù da una china.

—Signora! gridò egli avanzandosi quasi minaccioso verso Lisa: dov'è suo marito? Ho bisogno di parlargli, ho bisogno d'averlo qui subito.

Lisa confusa, quasi spaventata, non seppe nemmeno rispondere. Il capitano, facendo un passo verso il nuovo venuto, disse con accento asciutto e risentito:

—Signore, mio genero non è a Torino.