Busca si volse di scatto verso di lui.
—Ah, proruppe, il birbone è proprio scappato…
Il signor Biale gli troncò aspramente la parola.
—Chi siete voi? che modo è codesto? che impertinenza è la vostra?
E il dabbene Bernardo con tutto il calore di cui era capace:
—Chi sono? Sono il cassiere della banca a cui vostro genero ha portato via cencinquanta mila lire.
A questa brutale sortita, Lisa cadde seduta, mandando un grido: Biale indietrò come colpito a mezzo il petto da una botta.
—Signore! sclamò quest'ultimo: voi mi darete ragione di queste parole.
Il cassiere contò senz'altro come la mancanza di Pannini dal suo posto e quella delle cartelle del debito pubblico avessero già desto alcun sospetto in Bancone; come una lettera di Marone avesse avvisato che egli non aveva ricevuto i denari; come la misteriosa partenza di Gustavo troppo confermasse i concepiti sospetti.
—È impossibile, è impossibile, disse Biale diventato pallido, che pure sentiva entrare in suo cuore lo spavento che quella potesse essere la verità.