—Riverisco, signora marchesa, disse il notaio, come sta?

Grisostomo si chinò verso la giacente.

—È il signor notaio ch'ella aspettava sin dall'altro ieri.

E la marchesa guardando stupidamente il notaio si pose a balbettare:

—Testamento… testamento… ho da fare testamento.

Il dottore fu lesto ad interpretare quelle parole al notaio.

—La sente? Dice che ha mandato a chiamar lei per fare testamento.

—Eccomi ai suoi ordini: disse il notaio parlando alla marchesa.
Questa e proprio la sua decisa volontà?

Grisostomo fissò con sì intentiva insistenza i suoi sguardi sulla vecchia, che gli occhi di costei, come per influsso magnetico, furono attirati a quelli di lui e parvero attingervi alcuna maggiore intelligenza.

—Grisostomo, balbettò ella con fievolissima voce, dite voi, fate voi…. Ho sete, datemi da bere.