Lisa, tostochè libera, erasi affrettata a giungere in quel punto.

—Presto, presto, le aveva detto Carlotta che era andata ad aspettarla in anticamera; forse la è ancora in tempo.

E, prendendola, l'aveva menata sollecitamente fino all'uscio della camera da letto della padrona. Ma colà ecco mettersi innanzi a loro un servo che, d'ordine del signor Grisostomo, aveva da impedir l'entrata a chicchessia. Carlotta volle persuaderlo, Lisa si mise a pregarlo, e Grisostomo comparve in quella.

—Che cos'è? diss'egli, lanciando uno sguardo da basilisco su
Carlotta.

Costei capì che per essa la era rotta affatto col cacciatore, e che perciò tanto valea la lotta aperta.

—C'è che la signora Pannini vuol vedere sua madrina, e niuno glie l'ha da impedire: diss'ella con un coraggio eroico.

Grisostomo si volse al servo.

—E tu panbianco, che cosa facevi costì?

—Io le ho detto subito che in questo momento non si poteva entrare: rispose il servo.

E Grisostomo, burbero, senza però guardare in faccia la signora Lisa: