—Nè in questo momento, nè mai.
La moglie di Gustavo fece un passo innanzi, e con dignitosa fierezza proruppe:
—Che vorreste voi dire, Grisostomo?
—È l'ordine della signora marchesa, rispose costui guardando sempre di sbieco, quasi non osasse fissare in volto la signora.
—È impossibile, esclamò Lisa con isdegno: voi mentite.
—No, signora: rispose Grisostomo stizzito; la mia nobile padrona ha detto…
Esitò un momentino; ma poi, come ripreso coraggio, soggiunse spiccatamente:
—Che non la voleva più accogliere in casa sua la moglie di un ladro.
Lisa indietreggiò, si fece bianca come un cencio e mandò un grido, come se un acuto dolore l'avesse sovraccolta improvviso; poi barcollante andò verso la più vicina seggiola e vi si lasciò cadere priva di forze.
—Andate là, che siete proprio un villanaccio: esclamò Carlotta, e si affrettò a soccorrere la povera Lisa.