—Sarà bene che incominciate a far attaccare i cavalli alla mia carrozza.

L'oste si grattò dietro l'orecchia tutto impacciato.

—Signore, balbettò egli, ci ha bene, come ho detto, due cavalli, ma il guaio è che….

—Che cosa? interruppe vivamente il giovane, di cui lo sguardo pareva non potersi più spiccare da ciò che stava mirando nella sottoposta pianura.

—Che sono già allogati ad un viaggiatore arrivato prima di lei, e che sta per partire a momenti.

Il giovane gittò là bruscamente la salvietta e si levò di scatto, tutto turbato.

—E non ce ne sono altri?

—Signor no.

Il forastiero guardò nuovamente giù nella campagna, poi pigliando l'oste pel braccio e traendolo seco nel cortile, soggiunse:

—Conviene assolutamente ch'io parta subito. Quel signore non può certo aver tanta fretta quanta ho io. Qui ci sono due napoleoni d'oro per voi, se fra due minuti io posso partire.