E con uno strappo si liberò dalle mani di Orsacchio e saltò nel legno; ma Orsacchio lo prese ai panni.

—Mi lasci, urlò di nuovo Gustavo che vedeva i carabinieri sempre più presso.

—No, rispondeva con pari accanimento Orsacchio spinto dalla ragione medesima: no per Dio!

—Avanti! gridò Pannini al postiglione, il quale già in sella, la frusta in mano, stava rivolto a veder quella scena: avanti… e di galoppo.

Il postiglione accennò colla frusta ad Orsacchio che era mezzo nella carrozza colla sua persona.

—Vuole ch'io schiacci questo signore?

E Gustavo, quasi fuor di sè, lottando sempre a respingere Orsacchio:

—Due napoleoni se tu parti tosto di galoppo.

—Quattro, gridò il marito di Gina furibondo, se tu scendi da cavallo.

Il postiglione pareva infradue senza sapere a quale obbedire.