—Grazie.
Prese la seggiola in migliore stato e venne a sedere vicino vicino alla donna.
I fanciulli secondo il solito erano venuti ad aggrupparsi innanzi al nuovo venuto e lo miravano a bocca larga. Lo speziale trasse di tasca un involto di carta, lo spiegò, ci prese dentro tre pezzetti di regolizia, e ne diede uno a ciascuno dei ragazzi.
—Prendete, carini.
Ripose l'involto in tasca, e soggiunse parlando alla Rosina:
—Questi bambini le par egli che facciano abbastanza di moto, sempre rinchiusi come sono qui dentro?
—Abbastanza di moto! Santa la Madonna! che sono tutto il giorno per aria da non poterli far quietare un solo momento.
—Sì; ma gli è pur sempre uno spazio chiuso, uno spazio ristretto… Io, se fossi in lei, li vorrei lasciare andare di quando in quando a ruzzare nel corridoio…
—Eh, ci fa freddo da gelare…
—Uhm! Non fo per dire, ma nemmeno qui non c'è un ambiente da stufa.