—Imbarazzerebbero i vicini, che sono la gente più intollerante e scontenta che si possa immaginare… E poi andrebbero per le scale con rischio ancora di precipitare per esse e rompersi l'osso del collo… No, no, i miei bimbi li voglio avere presso di me, sotto i miei occhi sempre.

Agapito si mise di nuovo a grattarsi la punta del naso.

—Eh! gli è bene un impiccio, alla fine, lo aver sempre appiccati alla gonnella dei marmocchi…

—Per me non è niente affatto un impiccio.

—Ma per gli altri… per chi ad esempio avesse a parlarle di cose interessanti, in segreto… come io in questo momento…

La curiosità di Rosina solleticata a queste parole, dominò di botto ogni altro pensiero. Lasciò essa l'agucchiare, e voltasi di pieno verso lo speziale, interruppe vivacemente:

—Ah, sì? Ella mi ha da dir qualche cosa? Lo volevo dire che lei mi aveva un'aria tutta strana… Parli, parli pure… Questi ragazzi non capiscono ancora…

—Ma pure… la loro presenza… le assicuro che mi impacciano.

Rosina mandò i bambini dall'altra parte del paravento.

—Parli, parli: eccomi tutt'orecchie ad ascoltarla.